La grande differenza di lady bug rispetto a ogni altro strumento monetario  consiste esclusivamente  nella propensione all’uso massiccio.

E’ diversa come moneta virtuale rispetto ad ogni altra   in quanto chi la governa non si limita soltanto ad inserirla nel circuito economico, ma  la governa e la tutela soprattutto nel VALORE!

L’uso consiste generalmente nel diritto di servirsi di un bene, e se fruttifero, di raccoglierne i frutti limitatamente ai bisogni propri e della propria famiglia

Il concetto di «uso» è, insieme, ovvio ed enigmatico. Lo trattiamo per lo più come una nozione primitiva, che spiega molte cose ma non si lascia a sua volta spiegare. Ci sono forse buoni motivi, politici oltre che filosofici, che consigliano di sottrarre l’uso al ruolo di presupposto o di assioma, indagandolo invece come un problema complesso e stratificato, niente affatto ovvio ma neanche destinato a restare enigmatico. Che cosa significa fare uso di un edificio, di un tavolo, di una conoscenza, di una parola, di una capacità, di un lasso di tempo o della propria vita? Per rispondere a queste domande, bisogna ricorrere alla filosofia del linguaggio, all’esperienza artistica, alla critica dell’economia politica, alla teoria delle istituzioni, all’antropologia. Molte linee di ricerca devono convergere sulla paroletta  «uso».

Consideriamo anzitutto come e perché la questione dell’uso è emersa in alto rilievo nelle forme di vita contemporanee, diventando un tassello di ciò che Foucault ha chiamato «ontologia dell’attualità».

Da alcuni decenni si è prestata una crescente attenzione alle risorse che sono usate, ma non consumate: conoscenze, informazioni, invenzioni, enunciati ecc. Queste risorse, centrali nell’attuale processo produttivo, violano il principio di scarsità e il «gioco a somma zero» su cui si regge l’economia politica. E stridono con l’idea stessa di proprietà privata, che sovrappone surrettiziamente l’ambito del consumo a quello dell’uso (trattando le risorse usabili come se fossero beni consumabili una sola volta da un solo soggetto).

E’ questo, in tutta evidenza, il motivo concreto, storico, per cui l’uso è diventato un tema centrale. Centrale per la critica del capitalismo contemporaneo, per la comprensione della crisi economica globale, per mettere a fuoco la possibilità di istituzioni politiche non più statali o del comune.

Qualsiasi istituzione è una cristallizzazione di usi. In quanto cristallizzazione, l’istituzione è a sua volta usata e, talvolta, organizza e regola usi diversi da quelli di cui è una cristallizzazione. Vi è quindi analogia e commensurabilità tra un processo produttivo basato sull’uso (di conoscenze, procedure, attitudini ecc.) e il modo di essere delle istituzioni. Oggi, nell’epoca del general intellect e dei «beni comuni», la produzione ha una tonalità istituzionale e le istituzioni un carattere produttivo. Il concetto di uso rapprende in sé molti aspetti di ciò che chiamiamo sfera pubblica non statale. L’istituzione, attraverso l’uso, può essere così sottratta al pensiero limitativo della legge e rivalutata come “modello positivo d’azione”, fonte creativa del sociale. L’istituzione è un processo aperto e sempre rinnovabile, una continuità-discontinua. E’ lo spazio-tempo di una cesura e di una ricombinazione, l’intreccio di consuetudine (uso socialmente condiviso) e innovazione.

Quando scriviamo del circuito economico, quid fondamentale del progetto, in apparenza molto complesso, in realtà, la sua costruzione è estremamente banale.

Si basa su alcuni pilastri fondamentali che sono:

1) chi partecipa non può, non deve e non sarà messo in nessuna condizione di lucrare speculando, su ogni altro individuo. Questo sarà il primo principio cardine che è racchiuso nello smart contract. Il principio, difende ogni altro che partecipa a partire dai prezzi che verranno praticati, che non devono mai superare il tasso di inflazione annuale. Chi non osserverà questa condizione TASSATIVA è immediatamente espulso dal circuito, per non rientrarvi mai più.

2) la difesa dei lavoratori occupati nelle imprese del circuito economico, attraverso una equa retribuzione del lavoro, riparametrata al volume di affari reale della impresa, che si avvale del circuito economico sottostante, l’imprenditore non può e non deve mai lucrare, sulla differenza del costo del lavoro, nella sua impresa ( se non per le leggi che disciplinato i rapporti di lavoro legalmente riconosciuti ) fra il dovuto minimo e l’effettivo. Ad esempio, una impresa agricola, che producesse pomodori e si avvale di persone pagate in nero, non potrà mai assolutamente esistere nel circuito sottostante. Il circuito è apertamente contro il precariato endemico in Italia e il circuito economico, per essere a sua volta efficiente, deve garantire e nello stesso tempo essere, un volano di sviluppo coerente nel favorire l’occupazione stabile dei lavoratori.

Lavoratori ( cittadini, padri madri e figli etc ), che altro non sono, che coloro i quali avranno da comprare e consumare i beni e i servizi delle stesse imprese, che fanno parte del circuito economico sottostante ed è per questo motivo fondamentale, che la comunità deve svilupparsi attraverso criteri indeformabili nel governo del processo produttivo reale, da cui imprenditori e lavoratori sono elementi indispensabili e subito dopo arrivano i beni e i servizi di qualità ed eco sostenibili, tutti e nessuno escluso.

Prima arriva l’individuo e poi arrivano i beni e servizi che l’individuo produce o consuma e mai l’inverso.

Per sostenere il circuito economico, è emessa una cripto valuta TOKEN LDB che ha come condizione essenziale di circolazione ‘ di forza’, e quindi dell’USO quella di spingere la liquidità di ogni partecipante ( imprese e cittadini ) ad un livello coerente ed ottimale, che permetterà di produrre ulteriori benefici, come ad esempio la sostituzione della spesa corrente in moneta fiat, per i beni di prima necessità e liberare liquidità su altri beni e servizi, molto più flessibili.

I partecipanti ( cittadini ) si troveranno dunque a generare miliardi e miliardi di scambi nell’unità di tempo, da cui si genera a sua volta ulteriore spinta di liquidità crescente sino ad un limite predefinito che tenderà al 10% aggiuntivo e che nel futuro potrà anche aumentare sino ad un nuovo limite anche del 20/30% della spesa mensile di ogni cittadino a pieno regime.

Le imprese si troveranno invece, nella condizione di poter più efficacemente produrre beni e servizi e riceve la garanzia del pagamento, eliminandosi gradualmente la dilazione temporale fra l’acquistato e il pagato, meccanismo che risulterà molto più agevole e governato a sua volta, da un sistema ad altissima efficienza e ad elevata automazione, che avrà valenza anche e soprattutto fiscale . Il sistema creditorio che sarà innescato, genera certezza assoluta dell’incasso ( in quanto sa da dove deve andare a prendere il pagamento automatico ) e certezza assoluta delle imposte generate e pagate automaticamente, in particolare per l’iva agendo nella liquidazione temporale che la legge prescrive, come un puro credito di imposta compensato con il debito istantaneo che o deve confluire sulla parte debitoria iva o sulla parte debitoria entro il suo ammontare ovvero oltre, delle imposte personali dell’individuo, incluse le imposte sulle società che hanno personalità giuridica, se chi ha pagato sia o impresa o professionista o semplice cittadino ( in questo caso solo credito di imposta per persone fisiche ).

Il volano di produzione aggiuntiva stabilizza nel tempo le risorse per una migliore distribuzione che alla fine genera anche il risparmio e consente di far uscire da scomode situazioni debitorie imprese e cittadini nel medio periodo.

Si conclude che LDB è un puro strumento di scambio monetario aggiuntivo replicabile non solo in Italia, ma in ogni altra parte del mondo ed è lanciato con una protezione internazionale e nazionale.

I micro circuiti generabili, saranno al più presto dettagliati nei minimi termini per rendere semplice la comprensione e soprattutto l’utilizzo, che resta il vero ed unico obiettivo del token LDB, e che diventerà moneta di riferimento, nello scambio con la moneta fiat a corso legale.