Per il controllo dei prezzi occorre inserire un vero e proprio obbligo generale, che deve prevedere alcune regole essenziali per i soggetti che faranno parte nel circuito economico sottostante.

1) Calmierare i prezzi dei beni e dei servizi prestati ai cittadini di anno in anno, salvo la percentuale dell’inflazione ufficiale, nello stato in cui essa si manifesta e da cui è adeguato il valore eventuale del prezzo, impegnandosi a non superarlo, sotto pena dell’esclusione immediata dal circuito.

2) Esercitare nella comunità attività di controllo e monitoraggio dei prezzi dei beni e dei servizi, creando un conflitto di interessi fra chi produce e chi consuma beni e servizi e chi ha approfittato senza averne nemmeno il diritto, che attraverso allert rilasciati da cittadini nella numerosità avvenuta sarà immediatamente espulso ed escluso dal sistema sottostante .

3) Valorizzando la certezza del credito, fra i soggetti appartenenti al circuito economico che devono trarre benefici elevati dall’appartenenza, anche dal punto di vista fiscale per generare non il debito di imposta, ma l’equilibrio fra il dovuto e il pagato al netto sia delle imposte indirette ( produttori di beni e servizi ) e consumatori, che salvo le imposte dirette, non possono ottenere alcun altro beneficio, se non determinare la quantità di imposta indiretta canalizzata su conti fiscali a disposizione delle autorità di controllo.

4) Assumere come sistema etico della produzione, il fondamentale criterio della difesa e della valorizzazione dei lavoratori secondo la regola che la retribuzione dei medesimi sia corrispondente alla condizione minima dell’equa ripartizione del valore della produzione, fra forza lavoro e forza del capitale investito nel ciclo della produzione, il tutto secondo criteri etici.